Manifesto cinematografico

La storia del manifesto cinematografico italiano è ancora tutta da scrivere. L’illustrazione pubblicitaria per il cinema nasce e si sviluppa sullo sfondo dell’industria cinematografica e delle agenzie pubblicitarie ma coinvolge pittori e illustratori che vi immettono il proprio bagaglio di cultura visiva e artistica. Dentro a queste illustrazioni, inoltre, non si trovano solo le tracce del film, di cui costituisce un paratesto importante per la sua stessa comprensione, ma sono presenti anche alcuni importanti indizi che permettono di ricostruire l’identità del pubblico stesso. Il manifesto cinematografico si caratterizza quindi per essere un oggetto nobile, una fonte importante per la storia del cinema, dell’illustrazione, della pubblicità e della cultura visiva e sociale della sua epoca. Riteniamo pertanto che sia importante svincolare questi testi da un ruolo semplicemente decorativo ed emozionale e liberarli da una valorizzazione esclusivamente economico-collezionistica. Per questo motivo Fermo Immagine ha istituito un Comitato scientifico con lo scopo di portare avanti una ricerca sul manifesto, sviluppando contenuti che troveranno spazio su questo sito e in una futura collana editoriale.
Le sezioni che seguono raccolgono degli interventi che approfondiscono alcuni essenziali aspetti del manifesto cinematografico.

Manifesti
Come vengono realizzati i manifesti cinematografici? Qual è il loro linguaggio? Che stile usano? Queste e altre domande saranno affrontate attraverso l’analisi di manifesti di ogni epoca, italiani e stranieri. Si offriranno inoltre aneddoti e curiosità, dai tagli di censura ai significati nascosti, che si celano nella storia di ogni singola illustrazione.

Autori
Il manifesto cinematografico è il prodotto di un autore collettivo. Certamente il ruolo principale spetta a colui che ne ha disegnato le illustrazioni, il cosiddetto cartellonista, ma sono altri coloro che si sono occupati della composizione visiva e testuale del manifesto. Nel corso del tempo alla figura del cartellonista se ne sono affiancate – fino a sostituirla – molte altre tra cui grafici, pubblicitari, designer, fotografi e esperti di illustrazione digitale. Biografie, carriere e testimonianze degli autori del manifesto saranno qui progressivamente raccolte.

Conservazione e restauro
Il manifesto è un materiale effimero, destinato a durare qualche mese. Se appassionati e collezionisti hanno potuto salvarli dall’oblio, poco possono fare contro il tempo e gli agenti chimici che corrompono la carta e i suoi colori. Per prolungare il più possibile la vita di questi preziosi fogli di carta bisogna intervenire con le giuste precauzioni. In molti casi i manifesti già danneggiati necessitano di interventi di restauro in grado di donargli nuova vita. In questa sezione verranno offerti dei contributi scientifici sui problemi e le buone pratiche di restauro e conservazione.

Approfondimenti
Le prospettive di studio sull’illustrazione pubblicitaria per il cinema sono molteplici in quanto si offre ad essere interrogato da diverse disciplina. Semiotica, sociologia, storia dell’arte, storia del cinema, iconografia, grafica e pubblicità sono solo alcuni dei campi di studio che hanno fatto e che possono fare uso del manifesto come oggetto e fonte di studio. Diamo qui spazio a interventi editi e inediti sul mondo del manifesto da prospettive differenti.